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| Margherita |
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La classica esecuzione prevede il tradizionale disco di pasta coperto da filetti di pomodoro o polpa di pomodoro passato, mozzarella tagliata a fettine sottilissime, foglie di basilico ben pulite (non lavate con l'acqua che ne ridurrebbe l'aroma, ma pulite con un telo finissimo), un pizzico di sale, il tutto bagnato con olio di oliva saporito. Una diversa versione prevede l'origano anziché il basilico. Pare, tra l'altro, che in una versione primitiva - quella cara appunto alla Regina Carolina - si aggiungesse una manciata di pecorino grattugiato, mentre in una ulteriore e recente versione si esclude il pomodoro. In tal caso, però, venendo a mancare l'effetto tricolore, in molti sostengono che non si possa più parlare di pizza Margherita come vuole la tradizione. |
Margherita

Tutti sanno, oramai, che questa pizza prende il nome dalla Regina Margherita di Savoia alla quale fu presentata nel lontano 1889 in una serata al palazzo Capodimonte, a Napoli. La Regina fu entusiasta sia per il sapore sia per i colori: bianco, rosso e verde. Occorre però precisare, che la pizza tricolore non fu inventata in quell'occasione, bensì tempo addietro, tanto che ne era ghiottissima già la borbonica Regina Carolina.







