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La Pizza
Storia

Storia della PizzaLa pizza è senza dubbio nata a Napoli. Da sempre tanti illustri personaggi hanno discusso sulle origini della pizza e ciò è stato di sicuro un vantaggio per questa eccezionale singolarità culinaria che ha conquistato il mondo con pieno merito, mantenendo ovunque la sua denominazione originaria senza traduzione di sorta.

La pizza ha avuto come antenata la 'Schiacciata', ma resta beninteso che si trattava solo di un primo rudimentale sistema di panificazione.

Fin da subito fu evidente il bisogno di ritoccarne il sapore. Col tempo, grazie alla genialità e all'estrosità tutta napoletana, si aggiunse al semplice impasto la presenza dei condimenti come l'olio e lo strutto animale modificandone il semplice gusto dato dall'acqua e farina creando la cosiddetta 'Focaccia' non lievitata. In seguito si aggiunse il lievito, facendo sì che l'impasto, dopo alcune ore di crescita e pronto per la cottura, fosse più morbido e facile da digerire. Verso la fine del 1500 fu importato in Italia, attraverso la Spagna, il pomodoro. Proveniente dal Perù, il pomodoro era coltivato inizialmente solo come pianta ornamentale. Dovette passare qualche secolo prima che il frutto di questa pianta fosse utilizzato per condire la pizza, poiché il pomodoro, a causa dell'alto contenuto di solanina a quel tempo ritenuta velenosa, era guardato con diffidenza. Fu solo quando nacquero le prime coltivazioni di pomodoro tra Napoli e Salerno che i pizzaioli napoletani decisero di utilizzare il pomodoro schiacciandolo, ricavandone la polpa ed il sugo. Originariamente, prima che fosse commercializzata in apposite rivendite, poi chiamate pizzerie, la pizza era preparata in casa dalle massaie napoletane con della semplice farina impastata e lievitata col 'criscito' (lievito naturale ottenuto dalla fermentazione di un impasto precedente). Un vero e proprio ritrovato, un ingegnoso espediente per sfamare, con una piccola spesa, la numerosa famiglia. Una delle prime pizze fu la 'Marinara', preparata con pomodoro, olio, aglio e origano. L'aggettivo 'marinara' non ha alcuna connessione con gli ingredienti e potrebbe, a prima vista, apparire un richiamo quanto meno strano. Sull' argomento si sono espressi alcuni pizzaioli la cui dimestichezza con la pizza risale a più generazioni. L'opinione è che la 'marinara' era, all'origine, la pizza dei pescatori, che all'alba prima di tornare a casa, entravano nei forni e chiedevano la pizza. I fornai impegnati a preparare il pane per la giornata, cercavano di fare in fretta e condivano quel disco di pasta nel modo più semplice e rapido possibile: pomodoro, olio, aglio e origano. Una particolare attenzione va riservata alla pizza 'Margherita' sia perché prendeva il nome di una Regina sia perché era ed è la pizza più 'esportata' e conosciuta in tutto il mondo. Fu infatti nel 1889 che il pizzaiuolo Raffaele Esposito preparò per la Regina Margherita di Savoia una pizza dai colori patriottici: il rosso del pomodoro, il bianco del fior di latte ed il verde del basilico. La notizia del gradimento della pizza da parte della Regina si diffuse subito in città e con essa l'uso da parte del popolo di richiedere la 'pizza della Regina Margherita'. Cosa dire di più……la pizza viene preparata in pochi minuti, sotto gli occhi del cliente, che resta affascinato dalla sveltezza e dalla capacità del pizzaiolo. Il fatto che nessuna altra pietanza possa essere preparata più velocemente, la genuinità dei suoi ingredienti e, soprattutto, la modicità del suo costo, ne fanno uno dei piatti preferiti in tutto il mondo.